In­ter­vi­sta a An­drea Ro­scet­ti su espa­zium qua­der­ni 02/2026: Pro­get­ta­re ol­tre gli stan­dard

All’interno della rubrica di Rete Due La Rivista, Andrea Roscetti, co-curatore del secondo numero di espazium quaderni insieme a Stefano Zerbi e Pablo Valsangiacomo, si racconta approfondendo le tematiche del numero.

Data di pubblicazione
01-04-2026

La trasmissione radiofonica La Rivista di RSI Rete Due ha ospitato, nella mattinata del 24 marzo, la voce di Andrea Roscetti, co-curatore della seconda uscita di espazium quaderni, dedicata allo Standard Costruzione Sostenibile Svizzera (SNBS) e intitolata Progettare oltre gli standard | Design beyond the standards.

Affiancato dai co-curatori Stefano Zerbi e Pablo Valsangiacomo, Roscetti affronta le nuove sfide del costruire sostenibile, soffermandosi in particolare sulle applicazioni dello standard in Ticino e nel contesto svizzero. Il tema viene sviluppato secondo un approccio plurale e interdisciplinare, capace di mettere in dialogo competenze e scale diverse.
Nel numero, lo standard SNBS è presentato come una certificazione che non si limita a valutare la qualità energetica degli edifici, ma include anche il comfort degli occupanti, la relazione con il contesto e gli aspetti sociali ed economici, analizzati a più livelli. Si tratta di uno strumento che mira a tenere insieme le diverse dimensioni dell’abitare, con l’obiettivo di migliorarne complessivamente la qualità, senza trascurare la centralità dell’ambiente in cui gli edifici si inseriscono.

Ma perché oggi è importante che un architetto utilizzi questi standard?

«Nel corso dello sviluppo del numero – spiega Roscetti – ci siamo resi conto che non è importante soltanto informare i colleghi e gli operatori del settore, ma anche sensibilizzare i committenti e coinvolgere tutti gli attori del processo edilizio. Costruire non significa necessariamente realizzare ex novo: può trattarsi anche di riuso e trasformazione dell’esistente. In questo senso, lo standard rappresenta una linea guida: da un lato, i progettisti sono chiamati ad approfondire e integrare le proprie conoscenze; dall’altro, i committenti devono essere consapevoli dell’esistenza di strumenti in grado di migliorare ciò che intendono realizzare e valorizzare».

In Ticino esistono già diverse esperienze applicative, che spaziano dall’edificio plurifamiliare a interventi di scala maggiore. Tuttavia, la dimensione spesso contenuta degli edifici limita talvolta un’applicazione completa dello standard, che viene comunque utilizzato come riferimento progettuale. Non a caso, molti degli autori coinvolti nella redazione del numero hanno già avuto occasione di confrontarsi direttamente con lo SNBS, contribuendo anche alla sua evoluzione.

La struttura stessa della pubblicazione restituisce con chiarezza un aspetto fondamentale: la costruzione sostenibile è un atto collettivo. Non è prerogativa esclusiva dell’architetto, ma il risultato di un processo condiviso, in cui intervengono molteplici figure e competenze.

L'intera puntata è disponibile al seguente link