Handle with Care: alleanze per la cura dell’esistente
Prendersi cura dell’esistente come atto progettuale e politico. La Biennale del territorio 2026, promossa dall’Istituto di Architettura di Lugano, lancia la Call for Action Handle with Care: un invito a osservare, riparare e attivare il paesaggio attraverso pratiche attente, reversibili e condivise.
L’urgenza di portare alla luce progetti in cui la cura verso l’esistente diviene soggetto centrale e motore di dibattiti e riflessioni collettive risuona nella Call for Action aperta dall’Istituto di Architettura di Lugano, con il tema scelto per la Biennale del territorio 2026, dal titolo Handle with Care.
Aperta a professioniste e professionisti di ogni età e provenienza, la manifestazione, che aprirà ufficialmente al pubblico nel 2026, rappresenta un appuntamento unico nel panorama locale e nazionale. Dal 2016, la Biennale rilegge infatti lo spazio esistente attraverso nuove lenti, adottando un approccio partecipativo e itinerante, capace di coinvolgere territori, pratiche e pubblici diversi in un processo di riappropriazione collettiva del patrimonio esistente.
Nell’edizione 2026 si cercano dunque alleati: sensibilità diverse orientate alla presa in carico dell’esistente, a un atto di cura costante e mirato. «Costruire, demolire, ricostruire… è facile. Ma prendersi cura delle cose, farle durare, mantenerle vive, ripararle: questo è un compito difficile. Bisogna osservare, ascoltare, prestare attenzione. Studiare, comprendere. Riconoscere ciò che esiste, anche se fragile, anche se imperfetto».
La manifestazione ricerca proposte legate al tema della Biennale capaci di evocare, provocare, mettere in discussione o stimolare un dibattito aperto attorno alla responsabilità delle professioni legate alla costruzione e al progetto rispetto al paesaggio esistente, coinvolgendo attivamente il pubblico in un confronto che si sviluppa nello spazio e nel tempo dell’evento. Attraverso i più diversi media – a partire da visioni e proposte architettoniche, per poi spaziare con installazioni artistiche, interventi costruttivi o trasformativi, performance o opere artistiche – le action selezionate verranno realizzate nel parco di Villa Saroli, sede dell’Istituto di Architettura di Lugano, per poi estendersi oltre i suoi confini, appropriandosi dello spazio urbano in accordo con la municipalità.
Reversibili, attente e focalizzate sul tema della cura, le installazioni saranno selezionate per il loro potenziale impatto sul presente e per il contributo diretto alla presa di coscienza collettiva, con l’obiettivo di lasciare tracce durature nel dibattito disciplinare e culturale che va oltre il tempo della manifestazione.