In­au­gu­ra­to il nuo­vo Isti­tu­to per l’ar­chi­tet­tu­ra sos­teni­bi­le e tec­no­lo­gia (IAST) all’ Ac­ca­de­mia di Ar­chi­tet­tu­ra di Mend­ri­sio

All’Accademia di Architettura di Mendrisio nasce lo IAST, nuovo istituto dedicato a sostenibilità, tecnologia e progetto. Diretto da Ena Lloret-Fritschi, integra ricerca, didattica e pratica, promuovendo un approccio interdisciplinare tra costruzione, patrimonio e innovazione.

Publikationsdatum
24-04-2026

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Lo scorso giovedì 16 aprile è stato inaugurato presso l’Agorà Lio Galfetti dell’Accademia di Architettura di Mendrisio, l’Istituto per l’architettura sostenibile e tecnologia (IAST), diretto dalla prof.ssa Ena Lloret-Fritschi. Il nuovo istituto si affianca ai due già presenti in Accademia - l’Istituto di storia e teoria dell’arte e dell’architettura (ISA), fondato nel 2011, e l’Istituto di studi urbani e del paesaggio (ISUP), fondato nel 2018 – ed è concepito come cornice in cui riunire energie, competenze e figure già attive da tempo all’interno dell’Accademia, aprendo nuove prospettive di ricerca e insegnamento.

Il comitato direttivo riflette il carattere interdisciplinare dell’Istituto e i diversi filoni di ricerca che vi confluiscono. La direttrice, prof.ssa Lloret-Fritschi, insieme al suo gruppo di ricerca, indaga l’uso di tecnologie digitali per l’ottimizzazione dei processi costruttivi e la riduzione delle quantità di materiale impiegato nella costruzione. Co-direttore è il prof. Muck Petzet, impegnato nel campo dell’architettura sostenibile a promuovere approcci e strategie basate sulla cura dell’esistente. Parte del direttivo sono anche il prof. Franz Graf, che svolge attività di ricerca e didattica sui sistemi costruttivi moderni e contemporanei e sul restauro del patrimonio del XX secolo e il prof. Mario Monotti, che indaga da tempo la relazione tra strutture portanti, in edifici nuovi ed esistenti, con l’architettura.

L’istituto riunisce professori, docenti-ricercatori, collaboratori scientifici, ricercatrici post-doc, dottorandi e dottorande che lavorano sui temi della sostenibilità, della conservazione del patrimonio costruito, delle tecnologie digitali e delle strutture portanti. L’Istituto mira non solo a favorire l’integrazione tra le diverse discipline, ma anche a promuovere il dialogo tra didattica, ricerca e pratica professionale, operando su più livelli. Collabora con partner di primo piano nel settore delle costruzioni e vuole estendere il proprio raggio d’azione oltre l’architettura, coinvolgendo ambiti quali l’informatica, le scienze sociali e l’economia.

L’Istituto comprende inoltre membri esterni provenienti da altre facoltà dell’USI, tra cui Piotr Krzysztof Didyk, Professore associato presso la Facoltà di Informatica, e Jeanne Mengis, Professoressa ordinaria di Comunicazione Organizzativa presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione. Mantiene inoltre strette collaborazioni di ricerca con colleghi e colleghe di altre istituzioni, tra cui Barbara Antonioli Mantegazzini, Professoressa ordinaria di Economia Pubblica e Politiche di Sostenibilità alla SUPSI, e Christian Paglia, Direttore dell’Istituto materiali e costruzioni della SUPSI.

A delineare prospettive e possibili sviluppi dell’Istituto è intervenuto, nella giornata inaugurale, in qualità di keynote speaker, Nicolai Bo Andersen, direttore del Centre for Sustainable Building Culture e coordinatore del programma di master “Building Culture – Sustainability, Strategy and Transformation” presso la Royal Danish Academy di Copenhagen. Nel suo intervento ha posto al centro la relazione tra estetica, sostenibilità e conservazione del costruito, evidenziando la necessità di rispondere alle istanze di equità e giustizia sociale nel rispetto dei limiti ecologici del pianeta.

L’evento inaugurale si è concluso con un dibattito che ha visto confrontarsi una pluralità di voci, che hanno dialogato sulle sfide, le strategie e le prospettive di ricerca dell’istituto. Tra le attività dell’Istituto figurano programmi a breve e medio termine, come winter e summer schools in collaborazione con la Scuola professionale per le Scienze Applicate di Zurigo (ZHAW), pubblicazioni e conferenze, nonché un seminario sulla circolarità e il settore delle costruzioni, previsto per la primavera 2028.