Metamorfosi adattive
bartke pedrazzini architetti | De Giorgi & Partners Ingegneri Consulenti
A Minusio, Ca’ del Tero e Casa Cortile nascono come «dispositivi di riparazione» di un paesaggio in origine compromesso. Attraverso demolizioni mirate, il reimpiego dei materiali e un dialogo tra pietra e cemento a vista, il progetto ridefinisce il tema della casa e del riuso.
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Ca’ del Tero, Casa Cortile, Minusio TI
L’intervento riguarda un lotto adiacente a un piccolo corso d’acqua a Minusio. La zona di cui fa parte, come avvenuto in altre aree del Ticino, ha visto in pochi anni la scomparsa di componenti identitarie come case in pietra e vigneti a favore di un’edilizia disordinata ed eterogenea costituita da condomini, case unifamiliari e autorimesse.
Osservando questa situazione, i progettisti hanno concepito i due edifici come «dispositivi di riparazione», cercando di coniugare la ricerca di relazioni con il paesaggio urbano e naturale con il soddisfacimento delle esigenze dell’abitare contemporaneo.
Il primo intervento consiste nella demolizione e parziale ristrutturazione del manufatto sul lato est del lotto, sul quale si erano avvicendati alcuni interventi e ampliamenti che, a partire dagli anni Cinquanta, ne avevano compromesso la leggibilità. La demolizione, che ha comportato l’eliminazione delle superfetazioni e la riduzione dimensionale del volume, ha permesso di riportare il corpo di fabbrica a una configurazione unitaria. La casa, oggi denominata «Ca’ del Tero» contiene un appartamento al piano terra, con zona giorno e servizi nel corpo centrale e una camera da letto e un ulteriore bagno nei corpi laterali e al piano primo e secondo un ulteriore appartamento su due livelli, quello inferiore per la zona giorno e quello superiore per la zona notte e il soggiorno.
Il secondo intervento riguarda invece un rustico abbandonato da più di cento anni, adiacente alla prima costruzione, che viene trasformato annettendo un nuovo manufatto in calcestruzzo al corpo esistente. L’edificio accoglie il soggiorno con la sala da pranzo a doppia altezza, la cucina, i servizi, l’atrio e lo studio/camera al piano terra e uno studio, la camera da letto e i servizi al piano primo.
Le modifiche dello spazio interno si rispecchiano nel disegno delle facciate. Per la Ca’ del Tero l’impaginato delle aperture, mantenute nella posizione esistente, si svolge sulle superfici in pietra riportate alla luce grazie alla rimozione degli intonaci. Casa Cortile estende queste scelte materiche presentando però un sistema più omogeneo di aperture verticali. In entrambi i casi, i tetti a falda sono sostituiti da coperture piane identificate da un coronamento in cemento a vista di grande spessore.
Oltre che degli edifici, l’intervento interessa anche l’alterazione degli spazi aperti. La situazione precedente, nella quale le aree verdi non progettate – limitate solo dal perimetro della parcella – si insinuavano tra gli edifici, viene riconfigurata attraverso un nuovo disegno del suolo che mira a instaurare un nuovo rapporto con la strada e tra gli edifici, introducendo geometrie più razionali e coerenti ed estendendo alla quota della strada il binomio materico della pietra e del cemento a vista delle nuove facciate. All’interno di questo nuovo complesso – delimitate dalla sagoma a L dei due corpi di fabbrica e dai muri in cemento che le riparano dalla visuale esterna – trovano spazio le due corti aperte adiacenti agli edifici.
Rispetto alle scelte costruttive, tutti i resti delle demolizioni sono stati prima depositati sul retro del lotto, poi selezionati in base all’effettiva utilità e infine rimessi in opera nelle fasi di intervento successive. Non casuale da questo punto di vista è anche l’uso della pietra, un materiale abbondantemente presente nel territorio e utilizzabile più volte senza limitazioni e perdite di qualità.
La soluzione messa a punto da Bartke e Pedrazzini mira a valorizzare le componenti identitarie perdute del paesaggio storico attraverso una sperimentazione tipologica sul tema dell’abitare e costruttiva sull’uso della pietra e del cemento a vista. Questo innovativo modo di operare si riflette anche nel modo di pensare le relazione tra gli spazi, plasmando vuoti a doppia altezza per caratterizzare gli ambienti interni, estendendo le superfici trasparenti per migliorarne l’illuminazione e definendo spazi aperti vivibili ma allo stesso tempo fisicamente separati da quel contesto lacerato da cui vuole prendere le distanze.
L’intervento indica a questo proposito un modo differente di interpretare il tema della casa unifamiliare, rendendo luce, materia e spazio gli ingredienti fondamentali per la ridefinizione del comfort domestico, e di intendere la questione del riuso, mettendo in campo un atteggiamento più radicale secondo il quale – a differenza di tante altre operazioni sviluppate anche in questa zona – le testimonianze del passato vengono conservate solo se dotate di valore.
- Luogo Via delle Vigne 145, Minusio
- Committenza Marie-Louise-Renée Pedrotta-Jacquet
- Architettura bartke pedrazzini architetti, Locarno
- Impresa Verzeroli Elia e figlio, Ronco s/ Ascona
- Ingegneria civile De Giorgi & Partners Ingegneri Consulenti SA, Muralto
- Progetto impianti RVCS Bai Angelo e figlio SA, Ascona
- Progetto impianti elettrici Decarli impianti SA, Minusio
- Fisica della costruzione EcoControl SA, Locarno
- Fotovoltaico Gorla Elettro Solutions, Chiasso
- Progetto serramenti Maturi & Sampietro SA, Mezzovico; Scerpella SA, Giubiasco
- Fotografia Simone Bossi, Varese
- Date progetto-realizzazione | project-realisation 2018–2022
- Pianificazione energetica ecocontrol, Locarno
- Certificazione o Standard energetico CECE, classe BB | Swiss Cantonal energy certificate, class BB
- Intervento e tipo edificio nuova costruzione | new construction
- Categoria edificio (Ae) abitazione casa unifamiliare (Casa Cortile) 183 m² e casa plurifamiliare (Ca’ del Tero) 258 m² | single family residential (Casa Cortile) 183 m² multi family residential (Ca’ del Tero) 258 m²
- Fattore di forma (Ath/Ae) abitazione MF 2.88 abitazioni PF
- Riscaldamento e acqua calda 100% pompa di calore geotermica
- Elettricità | Electricity impianto fotovoltaico system 10 kWp, produzione fotovoltaica annua
- Requisito primario involucro Casa Cortile 38 kWh/m²a (limite 48.2 kWh/m²y) Ca’ del Tero 40.9 kWh/m²a (limite 41.7 kWh/m²y)
- Indice Energetico Complessivo (da certificazione) Casa Cortile 58 kWh/m²a (limite 86 kWh/m²y) Ca’ del Tero 84 kWh/m²a (limite 101 kWh/m²y)