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Case da vi­vere | Homes to live with

espazium quaderni 2025 6

26.00 CHF
Print Date
10-11-2025
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Il nuovo numero di Archi, dal titolo Case da vivere | Homes to live with, torna ad affrontare il tema della casa unifamiliare: un paradigma abitativo a lungo prediletto da professionisti e studiosi della disciplina, che ha visto di recente un passaggio a un ruolo subordinato rispetto alle più attuali esperienze di abitare collettivo, conseguenti ai cambiamenti sociali, ambientali ed economici del nostro presente.
Co-curato da Matteo Moscatelli e Luca Molinari, l’ultimo numero del 2025, e al tempo stesso l’ultimo prima del rinnovamento di immagine della rivista, offre una nuova lettura di una tipologia che, più di ogni altra, continua a rappresentare un fertile terreno di ricerca e sperimentazione. Riprendendo un tema centrale nella storia editoriale di Archi, vengono messe in luce le architetture che meglio hanno saputo confrontarsi con le sfide e le urgenze del presente, «riconoscendo il valore di alcune nuove realizzazioni che hanno saputo misurarsi con le questioni emergenti della contemporaneità», come scrive Matteo Moscatelli nel saggio introduttivo.Il numero si configura così come una riflessione corale e aggiornata sulla casa unifamiliare, spazio in cui – nelle parole dei direttori Stefano Milano e Andrea Nardi – «diventa possibile riconoscere i desideri individuali e individuare i mutati bisogni di comfort e socialità».
Per Luca Molinari, «Ogni progetto è il prodotto dell’ambiente culturale ed economico che rappresenta e ogni architettura è organismo vivente che si modifica sotto la pressione della presenza dei viventi. Ogni progetto per villa diventa così un frammento utile per leggere come cambia la nostra relazione con l’idea di abitare, da soli e insieme, in un mondo che presenta sfide importanti per il nostro futuro».

 

The new issue of Archi, titled Case da vivere | Homes to live with, returns to the theme of the single-family house: a residential paradigm long favored by professionals and scholars of the discipline, which has recently taken on a secondary role compared to more contemporary experiments in collective living—an evolution driven by the social, environmental, and economic transformations of our time. Co-edited by Matteo Moscatelli and Luca Molinari, the final issue of 2025—and at the same time the last before the magazine’s visual renewal—offers a fresh reading of a typology that, more than any other, continues to represent a fertile ground for research and experimentation. Revisiting a topic central to Archi’s editorial history, the issue highlights the architectures that have best engaged with today’s challenges and urgencies, «recognizing the value of new projects that have succeeded in addressing the emerging issues of contemporaneity,» writes Matteo Moscatelli in his introductory essay.
The issue thus takes shape as a collective and up-to-date reflection on the single-family house, a space in which—in the words of editors Stefano Milano and Andrea Nardi—«it becomes possible to recognize individual desires and to identify the evolving needs for comfort and sociability.»
According to Luca Molinari, «Every project is the product of the cultural and economic environment it represents, and every architecture is a living organism that changes under the pressure of human presence. Each villa project thus becomes a useful fragment for understanding how our relationship with the idea of living—alone and together—is changing in a world that poses major challenges for our future.» 

In questo numero | In this edition:

  • Editoriale tra due atti: | Editorial between two acts: – Stefano Milan, Andrea Nardi
  • Ritualità domestiche | Domestic Rituals – Luca Molinari
  • Domestico e urbano nella casa unifamilare | Domestic and Urban in the Single-Family House – Matteo Moscatelli
  • Tra dentro e fuori | Between inside and outside – Wespi de Meuron Romeo architetti, Pianifica Ingegneri Consulenti
  • Metamorfosi adattive | Adaptive metamorphosis – bartke pedrazzini architetti, De Giorgi & Partners Ingegneri Consulenti
  • Contrappunti compositivi | Compositional counterpoints – Bearth & Deplazes Architects, Ferrari Gartmann
  • Espressività plastica | Plastic expressiveness – Balissat Kaçani, Jann Erhard
  • Senza confini | No Borders
    Intervista a | Interview with Laura Cristea, Raphael Zuber
    a cura di | edited by Riccardo Amarri, Matthew Bailey, Mateusz Załuska
  • biennale architettura venezia a cura di Stefano Milan
  • Comunicati SIA a cura di Romain Galeuchet
    testi di Ivo Vasella; Andreas Loscher
  • concorsi a cura di Pablo Valsangiacomo
    testo di Cedric van der Poel
  • Fili rossi a cura di Sophie Marie Piccoli