La Bien­nale sviz­zera del ter­ri­to­rio

Dal 6 all'8 ottobre 2022, tra Lugano e Mendrisio, si è svolta la Biennale del Territorio, organizzata dall’Istituto Internazionale di architettura sul tema: (non) finito.

Date de publication
12-10-2022

La 4° edizione della Biennale del Territorio (terminata l'8 ottobre 2022) che ha indagato il tema del (non) finito, ha raccolto un ampio pubblico, sia svizzero sia internazionale.

La continua necessità di materie prime e di energia porta a uno stato di crisi permanente: crisi climatiche, sanitarie, politiche e umanitarie. In questo contesto, come si può pensare di conservare o creare oggetti e paesaggi perfetti e “finiti”? I processi non sono e non possono considerarsi mai conclusi. La manifestazione era rivolta a tutti i professionisti della Baukultur, ma anche ai cittadini, agli studenti e ai bambini, vista la portata attuale dei temi e l’approccio aperto ai cambiamenti sociali, economici e territoriali della società di oggi.

Al Teatro dell’architettura Mendrisio-USI, Leopold Banchini, Sarah Nichols, Jo Tailleu e Ludovica Molo – presenti alla tavola rotonda moderata da Muck Petzet – hanno parlato di (non)finito, tra pratica e insegnamento. La Passeggiata Lac2Lac, invece, ha dato l’opportunità di scoprire nuovi percorsi direttamente sul territorio: il restauro e la rimessa in funzione della funicolare degli Angioli o la valle del Tassino, percorso verde naturalistico e parco urbano.

Il programma della Biennale, articolato in conferenze, proiezioni cinematografiche, passeggiate urbane, laboratori per bambini sul tema della natura, ha anche previsto una mostra e delle installazioni nel Parco di Villa Saroli, che saranno visibili per tutto il mese.

Il programma e i curatori

Il programma della Biennale è stato deciso da un gruppo partecipato di curatori, composto da Marc Frochaux – direttore della rivista Tracée (espazium) –, Ludovica Molo, direttrice dell’Istituto Internazionale di architettura e presidente FAS, Caspar Schärer, segretario generale FAS, Cyrill Veillon, direttore di Archizoom, EPFL e Ariane Widmer Pham, direttrice della pianificazione cantonale e regionale del Cantone Ginevra.

Tra le personalità di spicco internazionale hanno partecipato, inoltre, Walter Angonese, Atelier Descombes Rampini, Leopold Banchini, Isabel Concheiro, Kathrin Dörfler, Anupama Kundoo, Paul Landauer, Marielle Macé, MacIver-Ek Chevroulet, Charlotte Malterre-Barthes, Flavien Menu, Elly Mosayebi, Sarah Nichols, Muck Petzet, Studio ALBORI, Jo Taillieu, Milica Topalovic, Mirko Zardini.

La Biennale del Territorio si è svolta grazie alla collaborazione e al supporto di:

 

Ufficio Federale della Cultura | Dipartimento del territorio del Cantone Ticino | Città di Lugano | FAS | SIA | Pro Helvetia | Swisslos | BSLA/FSAP | CAT | Fai Swiss | FSU | OTIA | SIA Ticino | Fondation Sottovoce | Fondazione Lucchini | IBSA Foundation | Migros Percento Culturale | Oertli Stiftung | Accademia di architettura–USI | Supsi | BancaStato | Beton Suisse | Vans | Bazzana | Knauf | Securiton| Veragouth + Xilema.

 

Media Partner dell’evento è Espazium, Archi, Tech21, Tracés

-> www.biennale.i2a.ch