Cos­truire come azione cultu­rale

Con il Premio SIA Ticino si propone un premio alla rovescia, in cui sono i progettisti a premiare i committenti che rendono possibile la realizzazione di opere insigni.

Date de publication
05-02-2020
Mitka Fontana
Architetto, Coordinatore Gruppo professionale architettura (Ticino)

Costruire è un atto culturale e crea spazio per la cultura.

«La cultura rende possibile la sostenibilità economica, sociale e ambientale e la stimola. La cultura plasma la nostra identità e definisce la nostra eredità. Per questo deve essere messa al centro delle politiche di sviluppo e dev’esserne sottolineato il contributo alla ricerca del bene comune. Nessuno sviluppo può essere democratico, pacifico e sostenibile se non è fondato sulla cultura».

«La cultura della costruzione abbraccia tutte le attività umane che trasformano lo spazio edificato. Lo spazio edificato nel suo complesso deve essere considerato un tutt’uno indivisibile comprendente tutte le costruzioni esistenti o pianificate inserite nell’ambiente naturale e ad esso legate. La cultura della costruzione comprende sia le costruzioni esistenti, inclusi i monumenti e altri elementi del patrimonio culturale, che la progettazione e realizzazione di costruzioni, infrastrutture e spazi pubblici contemporanei e la pianificazione del paesaggio».

«La cultura della costruzione di qualità richiede un giusto equilibrio tra gli aspetti culturali, sociali, economici, ambientali e tecnici della pianificazione, della progettazione, della costruzione e del riuso adattivo nell’interesse pubblico del bene comune».

«La cultura della costruzione di qualità non può che essere il prodotto di un dibattito interdisciplinare e di una cooperazione intersettoriale e a diversi livelli tra i responsabili politici, le autorità competenti e i professionisti del ramo. Poiché comprende aspetti creativi, funzionali e sociali, tutte le discipline e i professionisti competenti devono essere coinvolti su un piano di parità. Uno strumento chiave per la promozione della qualità sono i concorsi di progetto interdisciplinari, ampiamente discussi e condivisi. Per avere successo, la cultura della costruzione di qualità ha bisogno anche della partecipazione della società civile e di un pubblico pienamente informato e sensibilizzato».

Abbiamo voluto introdurre il nostro intervento riportando alcuni paragrafi che sono parte integrante della dichiarazione di Davos, fortemente voluta dal nostro ministro degli interni Alain Berset nel 2018, e adottata dalle ministre e dai ministri della cultura europei per mostrare come è possibile radicare a livello politico e strategico una cultura della costruzione di qualità in Europa.

La Confederazione elvetica ha già dato avvio alla concretizzazione di quanto contenuto nella Dichiarazione predisponendo la Strategia interdipartimentale per la promozione della cultura della costruzione. Nel documento, ancora in elaborazione, la Confederazione riconosce che essa vuole influenzare «la cultura della costruzione in vari modi: in qualità di committente di prestazioni edili e di progettazione, gestendo opere edili e del genio civile e rivestendo una funzione esemplare. A livello federale, sono inoltre definite basi normative e concessi aiuti finanziari per progetti e programmi. Con la presente strategia interdipartimentale la Confederazione unisce le attività nell’ambito della cultura della costruzione, impegnandosi nel promuovere in Svizzera, in modo sostenibile, una cultura della costruzione di qualità, allo scopo di ­migliorare l’organizzazione dell’ambiente di vita».

È proprio con questo spirito, e per incentivare concretamente gli obiettivi esposti sopra, che la sezione Ticino della SIA ha promosso per la quinta volta ­questo premio. La partecipazione è stata aperta, oltre agli architetti, anche alle altre categorie di progettisti nell’ambito della costruzione e della pianificazione, in modo da consentire un’estensione a 360° del proprio raggio d’azione. Un aspetto particolarmente sentito è stato quello dell’interdisciplinarità che coinvolge tutti gli ambiti tecnici della SIA, e che si è manifestato anche nella composizione della giuria e nei criteri di valutazione delle opere.

Il Premio SIA Ticino si fa portavoce di un pensiero in cui la chiara definizione dei ruoli e dei rapporti specifici fra committente e professionista risulta essenziale sin dal principio. Per l’ottimale riuscita di un’opera è indispensabile che da entrambe le parti vi sia competenza e professionalità. In questo frangente si propone un premio alla rovescia, in cui sono i progettisti a premiare i committenti che rendono possibile la realizzazione di opere insigni tramite i professionisti del settore. Anche se una riflessione sul tema si impone, ritenuto che sempre più spesso, soprattutto nell’edilizia privata, il progettista o meglio l’architetto assume il ruolo anche di committente e di promotore. Sebbene siano mancati importanti committenti pubblici che abbiano segnato il patrimonio costruito in questi ultimi quattro anni, l’edizione del 2020 ha valutato le opere più significative sorte sul nostro territorio portando così continuità nella raccolta di progetti che riflettono la nostra cultura del costruito.

Ringraziamenti

 

A tutti coloro i quali ci hanno inviato i propri progetti. Anche quest’anno il Premio SIA Ticino ha messo in luce la qualità di quanto viene progettato e costruito nel nostro cantone.

 

Ai membri della giuria, che si sono messi a disposizione e che con grande competenza e professionalità hanno valutato i progetti.

 

All’Accademia di architettura – USI, Mendrisio, che nel suo foyer di Palazzo Canavée ha accolto la cerimonia di assegnazione del premio, svoltasi in concomitanza con l’inaugurazione dell’esposizione, aperta al pubblico per la durata di tre settimane.

 

A tutte le persone, gli enti, il Municipio di Mendrisio, gli sponsor e in particolare all’arch. Federica Botta che, con la loro collaborazione e sostegno, hanno permesso lo svolgersi del premio.

 

A tutti i committenti, che con la loro sapienza e il loro spirito di iniziativa, insieme ai professio­nisti del settore, permettono di raggiungere un livello di qualità molto elevato in quanto viene progettato e costruito in Ticino nel rispetto del territorio.

 

Il Premio SIA Ticino 2020 è stato realizzato in collaborazione con

 

«Archi»

Accademia di architettura – USI, Mendrisio

 

e con il sostegno di

 

SIA

BeSpace

V-Zug

 

BancaStato

Vetreria Beffa

BIMticino

Dick & Figli

Officine Ghidoni

Knauf

Città di Mendrisio

Wullschleger Group

Accademia svizzera delle Scienze tecniche

 

Città di Locarno

OTIA

SSIC

 

Sponsor tecnico

 

Sara SA

Qui è possibile acquistare «Archi» 1/2020 e qui è pubblicato l'editoriale con l'indice del numero.