Il nuo­vo PD­COM di Lu­ga­no

In seguito all’esito dei Mandati di Studio Paralleli, il progetto vincitore per l’elaborazione del Piano direttore comunale di Lugano è stato assegnato allo Studio Paola Viganò, capofila.

Publikationsdatum
22-02-2022

Il 24 gennaio 2022 – in una sala del Palazzo dei congressi gremita – è stato presentato l’esito dei Mandati di Studio Paralleli per il nuovo PDCOM di Lugano e quindi il progetto vincitore.

Dopo i MSP per il piano direttore di Mendrisio del 2018, volto a pensare la città frutto delle aggregazioni del 2013; e quello di Bellinzona del 2020, che include i 13 comuni aggregati nel 2017, anche Lugano ha organizzato questa procedura che affronta finalmente la nuova dimensione della città aggregata (2004, 2008 e 2013). Già nel 2008, su incarico della Città di Lugano, l’Accademia di architettura di Mendrisio in collaborazione con la Facoltà di Scienze Economiche (IRE), avevano concluso un interessante studio sulla nuova realtà aggregata, racchiuso nella pubblicazione LNL La Nuova Lugano – Visioni, sfide e territorio della città che però non ha portato a nuovi sviluppi nella pianificazione della città.

Come osservato da Franz Oswald, presidente della giuria, in un accorato discorso conclusivo, la città ha avuto bisogno di anni per digerire la sua nuova dimensione. Lugano si è scoperta una città non più tanto piccola. Oggi è la nona città Svizzera per popolazione e la seconda per estensione, dietro solo a Zurigo. Lungo più di venti chilometri, con un dislivello di 2000 metri, il comune è composto per il 60% di preziose superfici boschive.

Lugano, come Bellinzona e Mendrisio, aveva bisogno di una visione che le mostrasse il potenziale intrinseco del suo territorio unificato. Ha trovato la risposta attraverso una procedura all’avanguardia, che sancisce un esempio a livello nazionale e internazionale.

Il progetto è stato poi presentato dai suoi autori principali: l‘architetta capofila Paola Viganò, l’architetta paesaggista Sophie Agata Ambroise e il pianificatore e architetto Giovanni Guscetti.

Paola Viganò ha definito la nuova realtà urbana – proprio per le sue caratteristiche –  una «città territorio», nella quale sono state individuate delle «costellazioni» su cui si lavorerà per dare forza alle loro specificità. Inoltre, è stato sottolineato che la visione abbraccia tutto l’agglomerato, inclusi comuni limitrofi come Massagno e Paradiso, i quali – spazialmente parlando – sono indissolubilmente legati alla città.

Oggi Lugano è ancora divisa in 21 piani regolatori vecchi e indipendenti che vanno ripensati unitariamente in un piano direttore. È stato ribadito che si tratta del primo passo di un lungo percorso. Il collegio di esperti ha infatti scelto l’impostazione generale, che ora andrà tradotta di concerto con le diverse istituzioni coinvolte nel piano direttore che porterà infine alla stesura di una decina di nuovi piani regolatori.

I progetti saranno esposti nel parco di Villa Saroli fino al 30 aprile 2022, mentre sul sito della Città di Lugano è possibile vedere il video della presentazione.

Rapporto della giuria e tavole degli studi su competitions.espazium.ch