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Im­pron­te ver­ti­cali / Ver­ti­cal Foot­prints

espazium quaderni 2026 5

CHF 26.00
Print Date
14-09-2026
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Il quinto numero di espazium quaderni, dal titolo Impronte Verticali | Vertical Footprints interroga la tipologia degli edifici residenziali alti nel territorio svizzero, in una prima edizione sviluppata in collaborazione con le redazioni di espazium revue ed espazium magazin.

Attraverso l’analisi di tre progetti di rilievo sviluppati a partire dal 2025, il Depot Hard a Zurigo, la Tour de Vernets a Ginevra e la Pilatus Tower + arena, il numero indaga una tipologia in crescente adozione nei maggiori centri urbani svizzeri e sviluppa una riflessione collettiva sulle trasformazioni della città.

«In breve tempo le città svizzere si sono trovate a inventare una tradizione che non avevano, dando avvio ad una crescita in altezza a cui non erano abituati né la cultura architettonica, né tantomeno i cittadini, nella maggior parte dei casi contrari a questo genere di edifici per un ampio ventaglio di ragioni, non sempre legate alla qualità delle scelte spaziali o progettuali».
L’impostazione del numero si propone come un osservatorio approfondito di casistiche e combinazioni programmatiche capaci di generare sul suolo urbano esperienze di co-abitazione, massiccia densificazione e nuove destinazioni d’uso. Nel primo saggio, Francesca Belloni, co-curatrice del numero insieme a Matteo Moscatelli, accompagna il lettore in una narrazione itinerante che tocca le più recenti esperienze architettoniche in questa tipologia evidenziando attraverso queste le peculiarità più chiare e gli aspetti cruciali degli edifici alti, nelle loro esperienze più o meno riuscite.

Le riflessioni raccolte nel saggio di Matteo Moscatelli propongono una lettura storiografica, ricostruendo l'evoluzione alla luce delle trasformazioni sociali ed economiche e interrogandosi sulle forme di diversificazione funzionale e distributiva necessarie per evitare la progressiva standardizzazione dell’edificio alto. «Davanti a un quadro sociale ed economico in costante mutamento questa analisi ci ricorda la necessità di mettere in campo forme di diversificazione funzionale e distributiva sempre più articolate ma al contempo, ripensando a questa sua duplice condizione, di porsi a debita distanza verso quella deleteria clonazione di prototipi preconfezionati che sta diffondendosi non solo in alcune megalopoli nel mondo ma anche in ¬molte città alle nostre latitudini».

Il tema si apre così a una più generale riflessione sulle potenzialità e gli svantaggi di una così intensa diffusione degli edifici residenziali alti nel territorio svizzero, invitando il lettore a prendere parte al dibattito: come affermano Andrea Nardi e Stefano Milan nell’editoriale di apertura al tema del numero, «(...) abitare l’altezza ha senso se la torre si riduce a un esperimento immobiliare, indotto dal mercato più che dalla pianificazione, oppure quella stessa concentrazione può restituire qualcosa alla città che la rende possibile?»

 

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The fifth issue of espazium quaderni, entitled Impronte Verticali | Vertical Footprints, explores the typology of high-rise residential buildings in Switzerland. This first edition has been developed in collaboration with the editorial teams of espazium revue and espazium magazin.
Through an analysis of three significant projects developed since 2025 — Depot Hard in Zurich, Tour de Vernets in Geneva, and Pilatus Tower + arena — the issue examines a typology that is increasingly being adopted in Switzerland’s major urban centres, while developing a collective reflection on the transformations of the city.
“In a short space of time, Swiss cities have found themselves having to invent a tradition they did not have, setting in motion a process of vertical growth to which neither architectural culture nor, even less so, citizens were accustomed. In most cases, citizens have opposed this type of building for a wide range of reasons, not always related to the quality of the spatial or design choices involved.”
The issue sets out to provide an in-depth observatory on a range of cases and programme combinations capable of generating experiences of cohabitation, substantial densification and new uses within the urban fabric. In the opening essay, Francesca Belloni, co-curator of the issue together with Matteo Moscatelli, takes the reader on a journey through the most recent architectural experiences within this typology, using them to highlight its most distinctive characteristics and the key aspects of high-rise buildings, across projects that have met with varying degrees of success.
The reflections gathered in Matteo Moscatelli’s essay offer a historiographical reading, tracing the evolution of the high-rise building in the light of social and economic transformations, while questioning the forms of functional and distributive diversification needed to prevent the progressive standardisation of the high-rise building. “Faced with a social and economic landscape in constant transformation, this analysis reminds us of the need to introduce increasingly complex forms of functional and distributive diversification while, at the same time, bearing in mind this dual condition and maintaining a necessary distance from the damaging cloning of pre-packaged prototypes, which is spreading not only across some of the world’s megacities but also in many cities at our latitudes.”
The theme opens onto a broader reflection on the potential and drawbacks of such intensive construction of high-rise residential buildings within the Swiss territory, inviting the reader to take part in the debate. As Andrea Nardi and Stefano Milan state in the editorial opening the issue’s theme: “(...) does living at height make sense if the tower is reduced to a real-estate experiment, driven more by the market than by planning, or can that same concentration give something back to the city that makes it possible?”

In questo numero | In this edition:

  • Editoriale | Editorial: Radicare l’altezza | Grounding Height – Stefano Milan, Andrea Nardi
  • Abitare in alto, in svizzera | living up high, in switzerland – Maria-Theresa Lampe
  • Case alte, medie o basse? | High-, Medium-, or Low-Rise Housing? – Francesca Belloni
  • La svizzera punta in alto | Switzerland goes high – Matteo Moscatelli
  • Immobile, tra fiume e infrastruttura |  Still, Between River and Infrastructure – Matteo Moscatelli
  • Una cornice per la vita quotidiana | A Framework For Everyday Life – Francesca Belloni
  • Contrappunti di scala | Counterpoints of Scale – Sophie Marie Piccoli
  • Oltre l’altezza | beyond verticality: Una conversazione con | In conversation with Vittorio Magnago Lampugnani, Francesca Belloni, Matteo Moscatelli a cura di | edited by Camilla Sofia Morelli
  • The Twelve Ideal Cities of Helvetica a cura di Klaus
  • EUREKA a cura di Graziella Zannone Milan testo di Karen Scrivener, Emilien Ancey