Il nuovo ri­fu­gio di Tra­cuit, Zi­nal (VS)

Col de Tracuit, coordinate 46°07’49’’N, 7°40’46’’O

Il progetto ambisce all’autonomia energetica.

Date de publication
29-11-2014
Revision
08-10-2015

La Cabane de Tracuit, a 3256 metri d’altezza, proprietà del Club Alpino Svizzero, Sezione di Chaussy, è posta nel cuore delle Alpi del Vallese. Al termine della valle di Anniviers, dispone di una localizzazione eccezionale in quanto punto di partenza per le ascese al Bishorn e al Weisshorn.

Il nuovo edificio riconosce il carattere eccezionale dell’ambiente naturale nel quale è situato. Tra l’orizzontalità del Ghiacciaio di Turtmann e la verticalità della parete rocciosa, la nuova capanna si adatta alla topografia e si distende sulla cresta, fino al profilo della parete rocciosa.

La facciata sud, quale prolungamento della parete rocciosa, funziona come grande elemento di captazione solare in quanto coperta di vetro o di pannelli fotovoltaici per massimizzare lo sfruttamento dell’energia solare. Le altre facciate riflettono il paesaggio circostante per ridurre l’impatto visivo dell’edificio nel contesto naturale.

Gli spazi interni si limitano allo stretto necessario. Sono organizzati in modo compatto sia per ragioni economiche sia per motivi legati alla socialità: favorire il contatto tra gli utenti, mantenere lo «spirito della capanna», tipico di questo genere di rifugi in alta montagna.

Il sistema costruttivo scelto ha considerato le difficoltà legate al trasporto dei materiali sul sito e alle condizioni climatiche esterne locali. Per tale ragione le fondazioni, il serbatoio dell’acqua e del gas sono gli unici elementi realizzati in calcestruzzo (per questioni di resistenza al fuoco). Sulle fondazioni una struttura in legno forma lo scheletro della capanna. Sono stati necessari solo nove giorni di lavoro con l’aiuto di due elicotteri per costruire i quattro livelli della capanna, realizzati con moduli prefabbricati. Pareti e pavimenti sono realizzati con una struttura intelaiata, isolamento e rivestimento.

Le facciate e il tetto sono rivestite in inox, scelto per le qualità di resistenza alla corrosione, permette inoltre di raccogliere e recuperare le acque piovane atte al consumo, grazie alla stabilità chimica. Le facciate rivestite con tegole riflettono il paesaggio che circonda la capanna, permettendole di «affondare» nell’ambiente circostante. Sulle facciate est, ovest e nord, le aperture sono ridotte e puntuali. Le loro dimensioni permettono di equilibrare correttamente l’illuminazione naturale dei locali, la ventilazione naturale e la limitazione delle dispersioni termiche. La facciata sud, maggiormente esposta al sole, è dotata di finestre più generose, che permettono di immagazzinare l’energia solare passiva. All’interno del refettorio le grandi finestre offrono una vista a strapiombo sulla valle di Zinal. Sul prolungamento della parete rocciosa, questa facciata è perfettamente orientata per accogliere i pannelli fotovoltaici.

L’edificio è stato concepito in modo di minimizzare il proprio impatto ambientale. Isolato da tutte le reti di alimentazione possibili, il progetto ambisce all’autonomia energetica. La forma compatta dell’edificio, l’involucro termico molto performante e i fabbisogni limitati permettono di ridurre i consumi energetici. Un sistema di ventilazione low-tech permette il recupero del calore emesso dagli occupanti e garantisce maggior comfort grazie al ricambio di aria. Il riscaldamento, limitato a qualche locale, è garantito da un sistema a legna (pellet) e a gas (come sistema complementare). La facciata rivestita da 95 mq di pannelli fotovoltaici fornisce la maggior parte dell’energia elettrica. Per i picchi di consumo è presente un generatore.

Il cantiere è durato un anno circa, da giugno 2012 a giugno 2013. Al termine dei lavori la vecchia capanna, costruita nel 1929 e rimasta operativa durante i lavori della nuova, è stata smontata. La base dei muri è stata conservata come ricordo di un tempo ormai passato.

Committente: Club Alpino Svizzero; Sezione di Chaussy

Architettura: savioz fabrizzi architectes; Sion

Ingegneria civile: alpatec sa; Martigny

Ingegneria RVCS: tecnoservice engineering sa; Martigny

Fotografia: Thomas Jantscher; Colombier

Date: concorso 2008, realizzazione 2012-2013

Standard energetico: MoPEC 2008

Intervento: Costruzione nuova

Superficie (Ae): 595 mq

Riscaldamento: 72% caldaia a legna, 18% caldaia a gas | Impianto fotovoltaico11.5 kWp (913 kWh/kWp annui di energia prodotta)

Fabbisogno di calore per riscaldamento (Qh): 54.7 kWh/mqa

Fabbisogno totale di energia: 102.7 kWh/mqa

Particolarità: tetto U=0.15 W/mqK, pareti U=0.14 W/mqK, pavimento U=0.18 W/mqK, finestre U=1.3 W/mqK, g=0.6; 27% del fabbisogno autoprodotto

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