Un esempio da manuale

Palazzo per uffici sulla Gartenstrasse a Berna

Paul Knüsel Redattore Ambiente / Energia TEC21

In inverno il caldo scarseggia e in estate le temperature fanno in fretta a salire: ecco come si presenta, purtroppo molto spesso, il tipico clima degli interni negli edifici per uffici. Il comfort termico è un fattore che influisce in modo decisivo sulla produttività nel posto di lavoro. Più ancora che un basso fabbisogno energetico, i proprietari di immobili commerciali sono interessati a un comfort elevato per gli utenti. Teoricamente, con una ristrutturazione completa si riesce ad aumentare il livello qualitativo per entrambi questi aspetti, incrementando in misura notevole anche il potenziale di mercato di tali immobili. Il rinnovo di un complesso di uffici situato nel quartiere Mattenhof di Berna, ne offre una dimostrazione esemplare ed è anche la prova di come una ristrutturazione completa, inclusa la sopraelevazione, sia spesso una variante più conveniente e meglio sfruttabile di una nuova costruzione sostitutiva. L’edificio, composto da quattro piani e diviso in due parti, risale al 1960 e nel 2015 è stato sottoposto a un rifacimento generale: a livello architettonico, strutturale e tecnico. Per la Società svizzera degli Ingegneri e Architetti il progetto serve da allora come esempio modello di un risanamento energetico in conformità con la scheda tecnica SIA 2047 Rinnovo energetico degli edifici.

Gli interventi vanno a favore dell’isolamento termico sia in estate, sia in inverno. Lo spessore del nuovo involucro apporta benefici al clima interno in tutte le stagioni. Le massicce ­pareti esterne hanno un isolamento termico aggiuntivo (fino a 28 cm) e un rivestimento di intonaco a base di calce. Anche le finestre sono state sostituite con serramenti ad alte prestazioni dotati di tripla vetratura ­termoisolante (Ug = 0.6 W/m2K). Il vero obiettivo era raggiungere lo standard edilizio Minergie-P (fabbisogno termico per il riscaldamento: 25 kWh/m2). Ma per ottenerlo sarebbero stati necessari vetri fotovoltaici ottimizzati e una produzione di corrente fotovoltaica in proprio. Tuttavia, anche senza questi maggiori investimenti, si ottengono valori paragonabili al precedente standard Minergie per nuove costruzioni (fabbisogno termico per il riscaldamento: 30 kWh/m2).

Il fabbisogno energetico per raffrescare l’edificio viene inoltre coperto con sistemi attivi e passivi. Al bilancio interno contribuisce in particolare la massa di accumulo termico di soffitti e pavimenti; l’apertura manuale delle finestre per­mette in aggiunta di raffreddare durante la notte, se necessario. A complemento sono presenti schermature solari con lamelle orientabili, soffitti termicamente attivabili e la ventilazione regolabile, utili a raffreddare gli ambienti se necessario.

Dall’esterno gli interventi edilizi ed energetici sono resi palesi unicamente dalla sopraelevazione del piano attico e dal rinnovo delle facciate. Per il resto, la geometria e l’elegante struttura delle cornici delle finestre sono rimaste sostanzialmente invariate e continueranno a caratterizzare l’architettura dell’edificio così com’era originariamente.

 

Partecipanti al progetto

Committenti: Avadis Anlagestiftung, Zurigo
Architettura: Bürgi Schärer Architekten, Berna

Edificio

Tipologia: edificio per uffici, costruito nel 1960
Ristrutturazione: sopraelevazione di attico, involucro dell’edificio, sostituzione delle finestre, impiantistica
Superficie riscaldata: 2268 m2
Indice energetico: 60 kWh/m2; valore target della Via SIA verso l’efficienza energetica
Costi: 7.4 Mio CHF (CCC 1-9)
Periodo: 2014–2015

L'articolo è stato pubblicato nell'edizione speciale «Immobili e Energia», una pubblicazione promossa dal programma nazionale SvizzeraEnergia.

Ulteriori articoli con immagini e materiali aggiuntivi sono stati raccolti in un e-dossier.

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