Smiljan Radić ospite alla SUPSI

Opera tra effimero e durevole, tra precario e perpetuo, mescolando materiali naturali e artificiali; prende forme che alludono al Movimento moderno e le distorce in sorprendenti contorsioni. Smiljan Radić, architetto cileno di fama internazionale, vincitore nel 2018 dell'Arnold W. Brunner Memorial Prize per architetti che abbiano dato un contributo significativo all’architettura come arte, sarà al Campus Trevano della SUPSI per una conferenza pubblica giovedì 4 aprile 2019.

Nato a Santiago del Cile nel 1965, Radić si è laureato presso la Scuola di Architettura della Universidad Católica de Chile e ha aperto il suo studio nel 1995. Ha per lo più costruito nel suo paese natale, dove è stato nominato miglior architetto under 35 dal Colegio de Arquitectos de Chile nel 2001, e predilige progetti di piccola scala – case, ristoranti e installazioni – che gli consentono di utilizzare tecniche di produzione artigianali, come illustrano le sue numerose abitazioni in Cile (ad esempio la Casa de cobre 2 a Talca, 2004-2005, la Casa A a San Clemente, 2009, la Casa para el poema del ángulo recto, Vilches, 2010-2012), ma anche il ristorante Mestizo a Santiago (2005-2007), la fermata del bus a Krumbach (Austria, 2014) e il Serpentine Gallery Pavilion a Londra (2014). Di recente si è dedicato anche a edifici più imponenti, tra cui la Viña VIK a Millahue (Cile, 2014), il NAVE di Santiago (ristrutturazione di un edificio del Novecento, 2015) e la cappella per il Padiglione diffuso della Santa Sede sull’isola di San Giorgio Maggiore in occasione della 16Mostra internazionale di Architettura della Biennale di Venezia (2018).

La conferenza è organizzata dal Dipartimento ambiente costruzioni design della SUPSI in collaborazione con "Casabella-formazione"; rappresenta l’avvio di una collaborazione per futuri progetti e offerte relativi alla Formazione Continua SUPSI (Advanced Studies) per l’anno 2019-2020.

 

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