La transizione fino al 2020 è garantita

Il 1° novembre 2018, la SIA ha pubblicato i nuovi RPO, gli ausili per il calcolo e uno strumento per il calcolo degli onorari utilizzabile online. La documentazione, in vigore sino alla fine del 2019, è a libera disposizione e può essere scaricata gratuitamente dal sito www.rpo.sia.ch.

Thomas Müller Media / Redazione

Daniela Ziswiler Responsabile Servizio Regolamenti

Per la SIA era stato un duro colpo, quando nel settembre del 2017 la Commissione della concorrenza (COMCO) le aveva comunicato di aver avviato alcune indagini preliminari in merito ai regolamenti per le prestazioni e gli onorari (RPO), ritenendo che potessero rappresentare un ostacolo alla libera concorrenza e sospettando che le formule per il calcolo degli onorari potessero rivelarsi problematiche poiché non conformi con la legge sui cartelli. In ragione di tali premesse, la COMCO aveva dunque raccomandato alla SIA di modificare suddetti regolamenti.

Formulata una soluzione transitoria
La SIA ha scelto la via della concertazione, avviando con la COMCO un dialogo costruttivo ed evitando così l’apertura di un’inchiesta o il rischio di dover pagare una multa salata. Dopo intense trattative, è stato possibile siglare un accordo che prevede la messa in atto di una soluzione transitoria, valida sino alla fine del 2019, da applicare sia agli RPO sia al calcolo degli onorari. La soluzione, elaborata dalla SIA negli scorsi mesi ed entrata in vigore il 1° novembre 2018, concerne i documenti SIA 102 Regolamento per le prestazioni e gli onorari nell’architettura; SIA 103 Regolamento per le prestazioni e gli onorari nell’ingegneria civile; SIA 105 Regolamento per le prestazioni e gli onorari degli architetti del paesaggioe SIA 108 Regolamento per le prestazioni e gli onorari nell’ingegneria impiantistica per gli edifici, nell’ingegneria meccanica e nell’elettrotecnica.La soluzione transitoria comprende i nuovi RPO e gli ausili per il calcolo, scaricabili gratuitamente dal sito www.rpo.sia.ch, dove è possibile accedere anche allo strumento per il calcolo degli onorari online. L’accordo preso prevede altresì un altro punto importante che sarà messo in atto a partire dal 2020, con l’elaborazione e la pubblicazione di una soluzione conforme alla legge sui cartelli e valida sul lungo periodo. 

Che cosa c’è di nuovo?
Uno dei più importanti cambiamenti degni di nota, contemplati dalla soluzione transitoria, è il fatto che gli articoli 6 «Calcolo dell’onorario secondo il tempo effettivo impiegato» e 7 «Calcolo dell’onorario secondo il costo dell’opera» siano stati stralciati dagli RPO e pubblicati separatamente come ausili per il calcolo, proposti a titolo indicativo e non vincolante. Con questa separazione sarà possibile garantire periodicamente un adeguamento degli ausili sulla base dei nuovi dati statistici raccolti con i rilevamenti, e ciò senza dover aggiornare gli RPO nella loro interezza. Negli RPO transitori non sono inoltre più contenute raccomandazioni concrete in merito all’aumento degli onorari (artt. 5.9, 5.10, 5.11), non sono più menzionati i tempi di viaggio come tempo di lavoro (artt. 5.5, 6.2.2) né il fattore di competenza «a» (art. 6.3.2 e segg.). Con la soluzione transitoria si è modificato altresì, su richiesta della COMCO, il calcolo del tempo in ore presumibilmente necessario per la progettazione. Il nuovo strumento di calcolo utilizzabile online non fornisce più come risultato un montante fisso di ore di lavoro. I progettisti e i committenti potranno invece inserire i valori specifici relativi al proprio progetto e lo strumento di calcolo fornirà a titolo indicativo una determinata forchetta di ore per la prestazione da fornire. Da ultimo, le variabili «n» (grado di difficoltà), «r» (fattore di adeguamento), «i» (fattore di gruppo), «s» (fattore per prestazioni straordinarie), «U» (fattore per trasformazione, mantenimento, conservazione di beni culturali) nella formula di calcolo non sono più associati a valori numerici prestabiliti, dato che non poggiano su rilevamenti statistici. D’ora in poi i valori di tali variabili dovranno pertanto essere negoziati tra mandante e mandatario, caso per caso, a seconda del progetto.

Più autoresponsabilità
A prescindere dai nuovi ausili per il calcolo e da una base di dati più affidabile, da elaborare da qui al 2020, con la soluzione transitoria proposta va già delineandosi un aspetto cruciale: in futuro i progettisti della Svizzera saranno chiamati a negoziare le proprie prestazioni e i propri onorari con un senso di responsabilità ancora maggiore. Il Comitato SIA è tuttavia convinto che questa sia la strada giusta e che i membri SIA sapranno percorrerla in modo responsabile, senza lasciarsi andare a una guerra dei prezzi al ribasso, ma continuando a garantire una qualità d’eccellenza, in nome della cultura della costruzione e di una rimunerazione conforme alle prestazioni fornite.

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