La cultura dell'energia

​Giovedì 7 febbraio 2019 alle ore 16 presso il LAC di Lugano si è tenuto il 3° seminario di studio annuale SIA, dal titolo "Il futuro dell'energia, forza motrice per la vita".

Andrea Roscetti Ingegnere, fisico della costruzione, redattore Archi

Nell’introduzione di benvenuto al gran numero di professionisti, esperti e soggetti interessati al tema, il presidente SIA Ticino Paolo Spinedi ha presentato le motivazioni per la scelta dell'argomento, nell’ottica della promozione della Baukultur già iniziata nel 2018. Dopo il benvenuto delle autorità cittadine da parte dell’On. Angelo Jelmini del Dicastero Sviluppo territoriale, che ha citato il ruolo sempre più attivo della città di Lugano nella promozione delle politiche energetiche locali e delle azioni concrete sul patrimonio pubblico, si è entrati in materia con un’introduzione storica del Prof. Fabrizio Panzera. La presentazione è partita dalle origini della generazione elettrica nel cantone, evidenziando i legami tra la crescita della domanda e l’espansione del settore energetico, con l’iniziativa privata che ha posto le basi per gli sviluppi attuali. Il ruolo centrale che oggi occupano le aziende energetiche sulle tematiche ambientali è stato quindi presentato dal Direttore di AET Roberto Pronini, che ha evidenziato il contributo attuale e futuro delle aziende del settore, in vista dell’attuazione di politiche energetiche a lungo termine. Le prime due presentazioni hanno evidenziato come lo sviluppo industriale abbia necessariamente sfruttato le risorse naturali presenti sul territorio: la crescita della domanda ha portato a costruire manufatti legati all’energia e insediarsi nel paesaggio in maniera importante. La necessità di ricorrere alle fonti rinnovabili per rispondere agli obiettivi di decarbonizzazione dell’energia, il vantaggio del posizionamento geografico del Ticino – ricco di fonti rinnovabili – e la maggiore indipendenza dalle fonti estere impatterà probabilmente sul territorio per soddisfare i futuri e nuovi bisogni energetici. L’intervento successivo dell’arch. Jachen Könz ha quindi aperto la discussione sul territorio, sulle dimensioni e sul significato delle opere create dall’uomo per soddisfare le proprie necessità, definite vere e proprie “cattedrali dell’energia”. Il dettaglio sull’inserimento ambientale delle grandi realizzazioni, la lettura del paesaggio e la logica di valutazione risultano fondamentali per definire i futuri vincoli e sfruttare le opportunità.

L’ing. Gionata Sancisi di CSD ha poi presentato le possibilità ancora disponibili per aumentare l’approvvigionamento energetico sostenibile: lo sfruttamento del calore ambientale a bassa temperatura come quello dei bacini lacustri, la realizzazione di reti in cui i consumatori condividono le proprie necessità e in cui le aziende energetiche ottimizzano flussi di calore e freddo è già realtà in alcune località svizzere.

Uno dei maggiori interpreti dello sviluppo delle grandi opere in Ticino è stato l’Ing. Giovanni Lombardi, recentemente scomparso. Nella lettura scenica che ha chiuso le relazioni, l’attrice Margherita Coldesina, sotto la regia di Sara Flaadt, ha rappresentato la visione della professione e dell’attività nello studio di Lombardi dal punto di vista di una delle prime donne ingegnere civili in Ticino, Marceline Protti Jaeger – sua collaboratrice negli anni ‘60.

Al termine degli interventi la tavola rotonda coordinata dalla giornalista Barbara Wezel, con gli interventi del pubblico, ha arricchito il dibattito sul futuro del mondo dell’edilizia e delle attività dei professionisti. Si è successivamente aperto un dibattito con tutti i relatori ed il pubblico sugli interventi a scala territoriale e urbana, con spunti sull’opportunità di riduzione dei consumi e delle necessità future per raggiungere gli obiettivi energetici a lungo termine. Al termine della tavola rotonda il presidente SIA Ticino Paolo Spinedi ha ringraziato i presenti, invitandoli alle prossime attività per la conservazione, la promozione e la trasmissione della cultura della costruzione.

 

Il programma della tavola rotonda è pubblicato qui, mentre qui se ne presentano i temi.

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