Spa­zi per l'ar­te in Ti­ci­no

archi 2016 1

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Quando si discute della relazione tra l’architettura del contenitore edilizio e l’ordinamento delle opere d’arte nei musei e, in generale, negli spazi per l’arte, il tema critico più interessante è sempre quello della loro compatibilità, cioè dell’autonomia del manufatto architettonico rispetto all’opera ospitata, oppure, al contrario, delle esigenze spaziali dell’opera, che devono dettare l’architettura da costruire per metterla in scena. Gli esempi ticinesi pubblicati in questo numero offrono una risposta univoca, nel senso della centralità dell’opera d’arte come ragione del progetto.

Articoli principali:

  • L’architettura, l’arte e il realismo del mestiere, Alberto Caruso
  • Spazi per l’arte in Ticino, Piero Conconi
  • Attorno al Museo d’Arte della Svizzera Italiana (MASI), Tiziano Dabbeni
  • I luoghi per la conservazione, Sara De Bernardis
  • Percorrere il tempo dello spazio, Mariapia Borgnini
  • Fondazione Rolla, Bruzella, Brambilla Orsoni Architetti Associati
  • Fondazione Marguerite Arp, Locarno-Solduno, Annette Gigon Mike Guyer Architekten
  • Spazio -1, Lugano, Ivano Gianola
  • Casa d’Arte Miler, Capolago, Jachen Könz
  • Buchmann Galerie, Agra, Boila & Volger, Svitalia
  • Museo Mecrì, Minusio, studio inches architettura
  • Apparati