Il progetto «Flânerie» vince il concorso del Centro Piacentiniano di Bergamo

Il 1 febbraio 2018 è stato proclamato il vincitore del concorso europeo di progettazione urbana promosso dal Comune di Bergamo per la riqualificazione del Centro Piacentiniano, il centro della Città Bassa.

Valeria Crescenzi Redattrice espazium.ch

Comunicato stampa

Il Concorso europeo di progettazione urbana in due fasi anonime per la riqualificazione del Centro Piacentiniano di Bergamo si è ufficialmente concluso il 1 febbraio u.s. con la proclamazione del progetto vincitore, «Flânerie», del gruppo guidato dall'arch. Luigino Pirola e composto dai seguenti professionisti: arch. Maria Claudia Peretti, arch. Simone Zenoni, arch. Gianluca Gelmini e arch. Elena Franchioni.

La conferenza stampa conclusiva si è tenuta presso Palazzo Frizzoni ed ha rappresentato l'ultima delle sedute della commissione giudicatrice che ha lavorato a porte chiuse tra il 22 e il 25 gennaio.

Il migliore dei quattro progetti finalisti si è rivelato essere «Flânerie», premiato per «la misura e la ponderatezza con cui il progetto affronta le tematiche del concorso». Attraverso una soluzione che sviluppa una valorizzazione del Centro Piacentiniano «per interventi minimali, incentrati soprattutto sulla riprogettazione delle pavimentazioni e sul ruolo protagonista del verde come nuovo connettivo, partendo da un atteggiamento di rispetto per l'esistente che riconosce il valore identitario degli spazi piacentiniani, mettendone in risalto le potenzialità d'uso al momento solo parzialmente valorizzate».

I progetti finalisti: i punti di forza secondo la giuria

Primo classificato - arch. Luigino Pirola, arch. Maria Claudia Peretti, arch. Simone Zenoni, ing. Carlo Peretti, arch. Gianluca Gelmini e arch. Elena Franchioni.

Rispettando il valore identitario degli spazi piacentiniani, il progetto mette in risalto le potentialità d'uso che allo stato attuale sono solo in parte valorizzate. Il progetto «Flânerie» sottolinea che il successo del piano è legato anche all'incisività della sua gestione da parte dell'attore pubblico e dei blocchi sociali. La commissione giudicatrice ha colto con interesse la sottolineatura dell'asse piazza Dante — piazza della Libertà, sottolineato dal rialso della pavimentazione stradale che si innesta con autorevolezza su quello del Sentierone e la risoluzione di piazza Cavour che, grazie alla risistemazione del monumento a Donizetti, acquista centralità e trasparenza, perdendo l'area di backstage del teatro. Valutato con interesse anche il richiamo al nuovo peso di largo Belotti che crea comunicazioni orizzontali tra il cortile del palazzo degli uffici statali e la piazza Dante. Merito del progetto resta la ricognizione del patrimonio esistente e la valorizzazione degki edifici pubblici interessati al recinto del concorso.

Secondo classificato - arch. Matteo Battistini (capogruppo), arch. Francesco Ceccarelli, arch. Davide Agostini, arch. Stefania Proli, arch. Federico Conti

La proposta progettuale è espressione della volontà di trattare in modo unitario l'ambito di progetto, e contiene elementi di sfida interessanti per la rivitalizzazione urbana: una scommessa forte per dare ordine agli usi temporanei lungo il Sentierone, uno spazio più domestico e vissuto per piazza Cavour con attenzione alla varietà delle componenti sociali che la abitano. La Commissione ha giudicato coerente con gli obiettivi del bando la qualità generale architettonica della proposta, della quale il trattamento della pavimentazione costituisce una una componente fondamentale.

Terzo classificato - ing. Francesco Isidori (capogruppo, LABICS srl), arch. João Antonio Ribeiro Ferreira Nunes (PROAP), ing. Alfredo Ingeletti (3TI spa), arch. Nicolo Savarese, arch. Maria Iva Sacchetti

La commissione ha apprezzato la proposta di risistemazione della gerarchia degli assi che segnala in modo semplice e chiaro la prevalenza della viabilità pedonale rispetto a quella carrale, anche grazie al rialzo di quota di viale Roma in corrispondenza del Sentierone. L'unitarietà della piastra piacentiniana è risolta principalmente dalla uniformità e completo rifacimento delle pavimentazioni anche se gli edifici non appaiono sufficientemente connessi tra loro. Apprezzabile l'idea di individuare in piazza Cavour un teatro all'aperto.

Quarto classificato - arch. Vincenzo Latina (capogruppo), arch. Salvatore Mancuso, ing. Francesco Lutri, ing. Maria Rosa Trovato, arch. Tiziana Calvo, arch. Roberto Germanò

Il progetto pone il tema della valorizzazione come obiettivo strategico cdella riqualificazione del Centro Piacentiniano puntando a creare un sistema omogeneo che utilizza strategie progettuali e visuali molto composite. Partendo dal principio di voler creare nuove relazioni di vita e confidenza con gli scenari esistenti, propone di lavorare su un sistema unitario del verde e di illuminazione vista come segmenti di sentieri e sulla ridefinizione della piazza come luogo conviviale. Percepisce l'intero quartiere come parco urbano lineare. La commissione ha apprezzato inoltre molto la soluzione per il diurno di piazza Dante: la perforazione della calotta della sala ipogea ridona nuova vitalità a questo spazio segreto reintroducendolo nella vita di superficie.

Ulteriori dettagli e per la lettura delle motivazioni complete della giuria rimandiamo al sito ufficiale del concorso.

 

 

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