Hashim Sarkis curerà la prossima Biennale Architettura

La 17a edizione si terrà dal 23 maggio al 29 novembre 2020.

«Con Hashim Sarkis, la Biennale si dota di un Curatore particolarmente sensibile ai temi e alle urgenze che la società, nelle diverse contrastanti realtà, pone per il nostro abitare» ha dichiarato Paolo Baratta, presidente del consiglio d'amministrazione della Biennale di Venezia, a seguito della nomina dell'architetto, docente e ricercatore libanese a Direttore del Settore Architettura. L'incarico specifico è curare la 17. Mostra Internazionale di Architettura, che si terrà dal 23 maggio al 29 novembre 2020, con pre-apertura il 21 e 22 maggio e inaugurazione al pubblico sabato 23 maggio. Sarkis succede così alle curatrici dell'edizione 2018, Yvonne Farrell e Shelley McNamara.

Con il suo studio HSS (Hashim Sarkis Studios), fondato nel 1998 e provvisto di sedi a Boston e Beirut, Sarkis ha partecipato alla Biennale Architettura 2010 e 2014, rispettivamente con il Padiglione Albania e Stati Uniti. Sempre per la Biennale, è stato membro della giuria internazionale dell'edizione 2016. Dal 2015 è Preside della School of Architecture and Planning al Massachussetts Institute of Technology (MIT).

Laureato in Architettura e Belle Arti alla Rhode Island School of Design e detentore di un master e un dottorato in Architettura della Harvard University, Sarkis ha curato e scritto libri e articoli sulla storia e la teoria dell’architettura moderna; tra questi, Josep Lluís Sert, The Architect of Urban Design (New Haven, CT: Yale University Press, 2008); Circa 1958, Lebanon in the Projects and Plans of Constantinos Doxiadis (Beirut: Dar Annahar, 2003); e Le Corbusier's Venice Hospital (Monaco di Baviera: Prestel, 2001).

«Il mondo sta lanciando nuove sfide all'architettura», ha commentato il nuovo curatore. «Sono impaziente di lavorare con architetti provenienti da tutto il mondo per immaginare insieme come affrontarle. Grazie al presidente Baratta e al team della Biennale di Venezia di fornire all'architettura questo importante luogo di incontro. Sono onorato ed emozionato».

 

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