Gran Premio svizzero d'arte 2018: tra i tre premiati l'arch. Luigi Snozzi

L’Ufficio federale della cultura ricompensa quest’anno per la 18ma volta con il Gran Premio svizzero d’arte / Prix Meret Oppenheim tre operatori culturali svizzeri di spicco: l’artista Sylvie Fleury, l’artista Thomas Hirschhorn e l’architetto Luigi Snozzi. Il premio sarà consegnato a Basilea l’11 giugno prossimo insieme ai Premi svizzeri d’arte.

Il Gran Premio svizzero d’arte / Prix Meret Oppenheim, attribuito dal 2001 su raccomandazione della Commissione federale d’arte, distingue personalità di spicco del mondo dell’arte, dell’architettura e della mediazione artistica il cui operato noto internazionalmente è di particolare attualità e rilevanza per la scena artistica e architettonica svizzera.

L'architetto ticinese Luigi Snozzi e due artisti, il bernese Thomas Hirschorn e la ginevrina Sylvie Fleury, sono quest'anno i vincitori del Gran Premio svizzero d'arte / Prix Meret Oppenheim, assegnato dall'Ufficio federale della cultura (UFC). L'onorificenza
sarà consegnata a Basilea l'11 giugno 2018.

Profili dei vincitori

Luigi Snozzi (nato a Mendrisio nel 1932, vive a Locarno)

Luigi Snozzi è architetto e professore emerito di architettura. Per la sua caratteristica architettura in cemento a vista e per i suoi interventi urbanistici è considerato un artefice e teorico di punta della nuova scuola ticinese. Nel 1975 ha partecipato alla mostra «Tendenze – Architettura recente nel Ticino» al Politecnico di Zurigo che lo ha reso noto al grande pubblico e ha influenzato le successive generazioni di architetti. Esattamente 40 anni fa Luigi Snozzi ha iniziato la sua lunga progettazione per la località di Monte Carasso, tuttora considerata esemplare per l’interazione riuscita tra architettura e urbanistica.

Per approfondimenti sul Seminario Internazionale di Progettazione di Monte Carasso consigliamo la lettura dell'articolo "La nuova Bellinzona vista dal seminario di Monte Carasso".

Dopo essersi diplomato al Politecnico di Zurigo nel 1957, Luigi Snozzi ha aperto il suo primo studio di architettura a Locarno nel 1958. Dal 1962 al 1971 ha collaborato con Livio Vacchini. Dal 1975 al 1988 ha avuto un secondo studio a Zurigo insieme a Bruno Jenni, prima di trasferirsi a Losanna nel 1988. Dal 1973 al 1975 è stato docente ospite di progettazione al Politecnico di Zurigo dove è stato insignito della laurea honoris causa nel 2008. Nel 1985 è diventato professore ordinario al Politecnico di Losanna, dove ha insegnato fino al suo pensionamento nel 1997. Attualmente insegna all’Università di Sassari presso la sede di Alghero.

Sylvie Fleury (nata a Ginevra nel 1961, vive a Ginevra)

Sylvie Fleury è nota per le sue installazioni dedicate al mondo del glamour, della moda e dei prodotti di lusso. Riallacciandosi ai ready-made di Duchamp e alla Pop Art di Andy Warhol l’artista trasfigura marchi ed etichette fornendo un commento acuto verso il consumismo e il mondo dell’industria della moda. Dagli anni Novanta occupa una posizione unica nell’arte e la sua ottica femminista è riconosciuta e apprezzata ben oltre i confini nazionali.

Sylvie Fleury ha partecipato a numerose mostre e ha tenuto diverse personali, tra le quali: Villa Stuck, Monaco (2016), Bass Museum of Art, Miami (2015), CAC / Centro de Arte Contemporáneo, Malaga, (2011), MAMCO-Musée d’Art Contemporain, Ginevra (2008), Schinkel Pavillon, Berlino (2007), Magasin, Centre National d’Art Contemporain, Grenoble (2001), ZKM, Museum für Neue Kunst, Karlsruhe (2001), e presso il Museo Migros di arte contemporanea, Zurigo (1998). 

Vincitrice del Prix de la Société des Arts de Genève nel 2015, nel 2004 ha fondato con John e Stéphane Armleder la casa discografica ginevrina Villa Magica Records. 

Thomas Hirschhorn (nato a Berna nel 1957, vive a Parigi)

Thomas Hirschhorn è un artista installativo che nei suoi lavori tratta temi di politica sociale. Per realizzare i suoi collage spaziali monumentali, che si rivolgono a un pubblico non esclusivo, utilizza materiali comuni come nastro adesivo, cartone e carta stagnola.

Dal 1978 al 1983 Thomas Hirschhorn ha studiato alla Schule für Gestaltung und Kunst di Zurigo. I suoi lavori sono stati esposti a numerose mostre,

Dal 1978 al 1983 Thomas Hirschhorn ha studiato alla Schule für Gestaltung und Kunst di Zurigo. I suoi lavori sono stati esposti in numerose mostre, tra cui: la Biennale di Venezia (1999 e 2015), Documenta 11 (2002), «Swiss Swiss Democracy» al Centre culturel suisse di Parigi (2004), la 27a Biennale di San Paolo (2006), il Padiglione svizzero della Biennale di Venezia (2011), la Triennale allestita al Palais de Tokyo di Parigi (2012), la 9a Biennale di Shanghai (2012), nel quartiere del Bronx, New York («Gramsci Monument»; 2013),  presso Manifesta 10 a San Pietroburgo (2014) e la South London Galerie (2015).

Thomas Hirschhorn ha ricevuto tra l’altro il Premio per la giovane arte svizzera (1999), il Premio Marcel Duchamp (2000), il Roland Preis für Kunst im öffentlichen Raum (2003), il Premio Joseph Beuys (2004) e il Premio Kurt Schwitters (2011).

Il 15 giugno 2018 lancerà il suo cosiddetto progetto di presenza e produzione Robert Walser-Sculpture nel quadro della 13a edizione della Mostra svizzera di scultura di Bienne.

Informazioni utili. In occasione della consegna dei premi l’11 giugno 2018, l’Ufficio federale della cultura pubblica un volume sul Gran Premio svizzero d’arte / Prix Meret Oppenheim 2018, che ritrae la vincitrice e i vincitori e li presenta al pubblico attraverso delle interviste. Il volume di 198 pagine, ISBN 978-3-9524712-3-4, è pubblicato in tedesco, francese, italiano e inglese. Redazione Manuela Schlumpf, veste grafica Vela Arbutina, Zurigo. Mostra Swiss Art Awards 2018. Inaugurazione: 11 giugno 2018, dalle 19 alle 22. Mostra aperta al pubblico: dal 12 al 17 giugno 2018, dalle 10:00 alle 19:00, Padiglione 3, Fiera di Basilea. Entrata libera.

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