Fernand Pouillon. Costruzione città paesaggio - opere scelte 1948-1968

Questa mostra ha inaugurato il suo viaggio a palazzo Gravina a Napoli il 19 aprile 2018. In seguito è stata allestita Bari e a Firenze, ora a Milano. Lo sarà presto a Roma, poi entro febbraio 2019 a Venezia e a Cesena. Nella prossima primavera la mostra sarà a Losanna, in Svizzera, e a Marsiglia, Lione e Parigi, in Francia. Si toccheranno poi centri rilevanti della cultura architettonica europea e mediterranea, come Madrid, Saragozza, Barcellona e Algeri.

Il Dipartimento di Architettura, Ingegneria delle Costruzioni e Ambiente Costruito (ABC) del Politecnico di Milano promuove la mostra insieme a DiARC, Università degli studi di Napoli “Federico II” e Association “Les Pierres sauvages de Belcastel” Toulouse a cui si è recentemente associato il dipartimento DIDA dell’Università degli Studi di Firenze.
Nell’occasione dell’allestimento alla Galleria del Progetto della Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni del Politecnico di Milano, la sezione della mostra curata da Giulio Barazzetta e Martina Landsberger si occupa di un tema centrale nella concezione del progetto di architettura di Pouillon: lo stretto legame di un’opera verso i riferimenti e studi. In particolare la sua attività di studioso e saggista si affianca a quella di collezionista ed editore. Come Pouillon ebbe a dire, la coltivazione di «questa avventura ha fatto di
me un editore e un architetto di libri».

Indagare il rapporto che intercorre fra opere e riferimenti, fra figure e testo, fra temi, problemi e rappresentazioni, ci porta nel suo caso vicino alle radici dell’immaginario sulle opere di architettura e della città. Di questo l'allestimento milanese prova a occuparsi, mostrando i suoi testi e gli studi da lui stesso editati, confrontati con due termini di riferimento.

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