Dante Bini. Costruzione e automazione

Il 7 marzo p.v. si terrà la conferenza pubblica di Dante Bini presso l'Accademia di Architettura di Mendrisio.

Dante Bini si è laureato in architettura a Firenze nel 1962. In seguito si è dedicato alla ricerca sull’efficienza nell’impiego dei materiali e sull’ottimizzazione dei procedimenti costruttivi, sviluppando infine sistemi automatizzati per la costruzione di edifici e di infrastrutture urbane. Nella prima metà degli anni Sessanta, in seguito alle sue ricerche sull’efficienza statica delle strutture a volta, mette a punto il sistema Binishell, un innovativo sistema di costruzione di cupole in calcestruzzo armato a spessore ridotto, basato sull’impiego di casseforme pneumatiche e dinamiche. Nel 1970 Dante Bini realizza per Michelangelo Antonioni la famosa casa di vacanze in Sardegna, definita da Rem Koolhaas “an exceptional example of mid-twentieth century residential architecture”. Su invito del New South Wales Public Works Departement nel 1973 Bini si trasferisce in Australia, dove continua lo sviluppo dei sistemi di sollevamento pneumatico di strutture gettate in calcestruzzo.

Dalla fine degli anni Settanta, trasferitosi definitivamente negli USA, estende la sua ricerca ad altre forme di automazione della costruzione applicando il principio dell’architettura “autoformante” a diverse tipologie di strutture, da quelle geodetiche, a quelle prefabbricate in legno o in acciaio, fornendo concrete risposte alle esigenze più diverse: come ad esempio per le case a basso costo in l’Unione Sovietica, con il progetto Pack-Home, o con le visioni urbane prefigurate per la crescita delle città di Tokyo e di Kyoto con i progetti Tower City e K21. Ad oggi sono stati realizzati oltre 1600 edifici con il sistema casseforme pneumatiche e la ricerca, avviata a suo tempo da Dante Bini, viene attualmente portata avanti dal figlio Nicolò nella sua azienda Binishells.

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